
Il 5 APRILE DEL 1941 gli americani entrano a Roma ed i tedeschi sono in precipitosa ritirata. Per ritardare l’avanzata degli americani un gruppo di guastatori tedeschi sta mettendo esplosivi sotto il PONTE DELL’ANIENE dove passa LA FERROVIA Roma-Firenze .

Poco distante, precisamente in via Mancinelli, vi è una casa colonica abitata da alcuni giovani coloni. Tra questi, un bambino di appena 12 anni che frequentava la terza Media alla scuola “Settembrini “. Mentre giocava si accorge delle intenzioni dei tedeschi e corre subito a dare l’allarme.

“Venite con me” gridò come fosse un capitano “i tedeschi vogliono demolire il ponte. Dobbiamo salvarlo perché ci devono passare gli americani” e conduce con sé tre contadini in uno scantinato dove aveva nascosto due mitra, alcuni fucili e munizioni, rimediati chissà come.
Proteggendosi dietro una costruzione iniziano a sparare ma, i guastatori tedeschi , capendo che non erano soldati americani, risposero al fuoco con dei colpi di mortaio uno dei quali colpì Antonio Forno che morì all’istante.
I tedeschi però capirono che ormai gli americani gli stavano addosso anche perché attirati dal rumore dei colpi e fuggirono senza completare l’opera ed il PONTE FU SALVO.
Il 16 gennaio del 2013 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano conferì ad Ugo Forno la Medaglia d’oro al merito civile alla memoria e il 5 giugno 2010 grazie all’iniziativa congiunta di Legambiente, Anpi di Roma, e FS, il ponte sull’Aniene sulla linea Roma-Firenze è Stato INTITOLATO AD UGO FORNO.
Per la cronaca, al fine di potenziare l’alta velocità, c’è il progetto di costruire un nuovo ponte, ma quello di ferro, dedicato ad Ugo Forno, non sarà distrutto ma spostato per far parte dell’adiacente pista ciclabile in modo che rimanga la MEMORIA di quel tragico episodio causato dalla guerra.
ps) Si ringrazia Gabriele Lamorgese, escursionista ed ecologista per avermi fatto conoscere i luoghi dove si sono svolti i fatti.
