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IL PALIO DEI DISGRAZIATI

Un detto popolare recita “tutte le strade portano a Roma”. Infatti le vie che portano in città, secondo tradizione, confluiscono sotto la pancia del cavallo di Marco Aurelio posto in Campidoglio tracciando idealmente una linea retta.

Di fronte al famoso Campidoglio esiste piazza San Marco, dominata dall’omonima chiesa e caratterizzata dal verde di un piccolo parco.

Ebbene, proprio qui nella prima metà dell’800, ogni anno, il 1° di maggio, si svolgeva una curiosa festa conosciuta dal linguaggio popolare come “IL PALIO DEI DISGRAZIATI” organizzata dagli abitanti del quartiere Campitelli.

Si chiamava così perché venivano invitati i gobbi, i monchi, i ciechi, gli svitati ed i fuori di testa, gli zoppi, i vecchi decrepiti e per loro venivano organizzate varie gare nonché balli intorno a dei falò che si accendevano al calar del sole. Ciò suscitava ilarità non solo dei sadici abitanti del quartiere ma di molti popolani che venivano da tutta la città per godersi lo spettacolo caratterizzato dai goffi movimenti dei partecipanti e dai loro atteggiamenti.

Prima del ballo, le coppie erano obbligate ad inchinarsi davanti la statua di MADAMA LUCREZIA che possiamo osservare, dismessa, corrosa dal tempo e rovinata dall’incuria degli uomini davanti l’ingresso della chiesa di San Marco

e che, per l’occasione veniva truccata ed addobbata a festa. La sua testa veniva cinta da un diadema di carote e cipolle ed anche sul collo venivano poste collane di aglio e peperoncino rosso

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